
UN CULTO INTERNAZIONALE:
L'ARTE E SANT'AGATA
NEL MONDO
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Il culto di Sant'Agata non e' soltanto catanese. Tutt'altro. La
venerazione per la martire e' sparsa in tutto il mondo. La Patrona
catanese protegge 44 comuni italiani, dei quali 14 portano il nome della
Santa. Nella vicina Malta e' compatrona con S. Paolo,
cosi' come nella Repubblica di San Marino. In Spagna e' venerata
a Villarba del Alcor in Andalusia, a Jeria (provincia di Valencia).
A Barcellona e' intestata a Sant'Agata la cappella di Palazzo Reale
dove i Re cattolici ricevettero Cristoforo Colombo al suo primo
viaggio dalla scoperta dell'America. A Zamarramala (Segovia)
esiste una tradizione curiosa: il 5 febbraio comandano le donne
che si eleggono addirittura una sindachessa. Gli uomini
accudiscono la cucina. In Portogallo e' Patrona di Agueda
(appunto Agata) nella provincia di Coimbra. Anche in Germania
il culto e' esteso: e' Patrona di Aschaffemburg. In Francia, a Le
Fournet, in Normandia. A Costantinopoli si festeggiava a maggio
in una grande chiesa, come pure nel Ponto. E' molto popolare in
Grecia, specie nella regione etolica; gli etoli lasciano la citta' in
processione per percorrere dieci chilometri e raggiungere il
luogo del culto e li' vegliano tutta la notte per partecipare poi la
mattina alle celebrazioni religiose in suo onore. Pure nella lontana India c'e' Sant'Agata, a Viayawala. In Argentina e' la patrona dei vigili del fuoco e viene solennemente festeggiata a La Boca di Buenos Aires. In Italia la devozione e' tanta: un oratorio nell'Abazia di Montecatini, a Cremona nella stupenda Collegiata dove esiste la tavoletta originale recante l'elogio che secondo la tradizione un Angelo colloco' nel sepolcro. Una copia e' visibile sulla mano sinistra di Sant'Agata. La Lombardia e' la regione piu' ricca del culto agatino. Nel Duomo c'e' un altare con un magnifico quadro su Sant'Agata. Due statuette anche nelle guglie. Firenze (esiste una tavola del XIII secolo) invocava Sant'Agata contro gli incendi; Roma le ha dedicato due belle chiese: Sant'Agata dei Goti e Sant'Agata alla Suburra (Trastevere); a Napoli un'effige nella catacomba di S. Gennaro in un affresco del IV secolo. Di Sant'Agata si hanno opere in tutte le parti del mondo: nella chiesa di S. Sofia a Yiev, nell'Ucraina, all'Apollinare Nuovo a Ravenna; nel portale di S. Stefano a Vienna; nel tempio di S. Giorgio a Dinkeluehl; statue si ammirano a Malta, a Villalba del Alcor in Spagna; una tavola processionale nel museo del Duomo nella galleria degli Ufftzi (Filippo Lippi) e nella galleria Pitti (Sebastiano del Piombo) di Firenze; lavori del Borgognone a Bergamo. A Catania, in case private e in tutte le chiese dedicate alla Patrona (Sant'Agata al Carcere, Borgo, la Vetere), esistono dei busti agatini di buona fattura. Nella chiesa di Sant'Agata alle Sciare un dipinto su pietra ardesia non toccato dalle lave del 1669. Catania, con la sua provincia, e' naturalmente piena di tele e documenti di Sant'Agata. Il piu' famoso a Nicolosi, a ricordo del beato cardinale Dusmet che fermo' la lava con il velo della Santa, salvando la cittadina, alla fine del secolo scorso, dalla distruzione |