Circolo cittadino Sant'Agata

Vai ai contenuti

Menu principale:

Le Candelore

La Festa
Candelore in processione
 

Al giorno d'oggi, le candelore (i cannalori, in catanese) sono dodici e rappresentano le corporazioni delle arti e dei mestieri della città. Si tratta di grosse costruzioni in legno riccamente scolpite e dorate in superficie, costruite, generalmente, nello stile del barocco siciliano, e contenenti al centro un grosso cereo. Questi imponenti ceri dal peso che oscilla fra i 400 ed i 900 chili, vengono portati a spalla, a seconda del peso, da un gruppo costituito da 4 a 12 uomini, che le fa avanzare con una andatura barcollante molto caratteristica detta 'a 'nnacata. Un tempo superavano il numero di trenta: la guerra, lo sconquasso e la scomparsa di alcuni mestieri comportarono dolorosi tagli. Undici cerei grandi e uno piu' piccolo, candelabri che illuminano il percorso della processione. Camminano in ordine di anzianita', anche se tra i "Rinoti" e gli Ortofloricultori ci fu lotta aspra per il primo posto. Al giorno d'oggi apre il cereo voluto da mons. Ventimiglia, segue quello dei "Rinoti" dono degli abitanti del quartiere San Giuseppe La Rena, con i bellissimi quattro grifoni alla base. Segue il cereo degli Ortofloricultori (giardinieri e fiorai) in stile gotico, con le statue dei martiri e vescovi catanesi. In cima c'è ora la boccia, ma per molto tempo campeggiò un mazzo di fiori. Un grande e totale restauro nel 1970-71 ad opera dell'allora tesoriere cav. Salvatore Urzì. E di seguito la candelora dei Pescivendoli, in stile rococò, ricca di stendardi ed ex voto e con la statua di S. Francesco di Paola, protettore della gente di mare; quella dei Fruttivendoli pregiata e scintillante con al centro un bel busto di Sant'Agata; dei Macellai che fa mostra del tradizionale mazzetto di fiori freschi; dei Pastai che e' un puro candeliere settecentesco con il cerone in vera cera; dei Pizzicagnoli (alimentaristi) in stile liberty con le caratteristiche cariatidi alla base; dei Panettieri, la piu' pesante (la portano in dodici anziche' in otto, in dieci pero' quella dei Vinaioli) con gli angeli ad altezza naturale; dei Vinaioli (bettolieri), appunto, il secondo cereo per pesantezza, ha alla base quattro artistici leoni e grifoni che sostengono tutto l'impianto; quella voluta dal beato Dusmet per il Circolo cittadino Sant'Agata: nel restauro del 1988 e' stata arricchita da un artistico mazzo di fiori. Infine si trova la recentissima candelora del Villaggio Sant'Agata, famoso quartiere catanese, inaugurata nel 2010, che ha un peso di 600 kg ed è portata da 8 persone.
La festa piu' attesa per le candelore, dopo che per giorni hanno girato la citta', in lungo e in largo, è quella del giorno 3 alla pescheria
e in piazza Duomo, quando fanno l'omaggio al sindaco.

Torna ai contenuti | Torna al menu